Programma 2018

Programma 2018 


15 LUGLIO
ore 21.30 Chiostro di San Pietro
VOCI PER VICO
Requiem Op. 48 per Coro
Con il Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno
diretto dal Maestro Giovanni Farina
Voce recitante Valentino Virgilio

Per inaugurare la seconda edizione del festival abbiamo voluto non una, ma ben 24 voci proprio per sottolineare l’aspetto corale, lo spirito di “grande famiglia” che idealmente vorrebbe avere Voci per Vico. Il Coro Ventidio Basso, coro stabile del festival lirico più celebre d’Italia, il Rossini Opera Festival di Pesaro, si esibisce nel Requiem di Gabriel Faurè. Poco conosciuto al grande pubblico, Fauré fu un compositore e organista francese della fine dell’Ottocento, la cui giovinezza fu funestata dalla perdita ravvicinata dei genitori – prima il padre e successivamente la madre – per la morte della quale il Requiem venne da lui pensato e scritto di getto. L’opera 48, il Requiem, è certamente la più nota di tutta la sua produzione; ciononostante (e ingiustamente poiché di incontestabile bellezza) forse non è veramente conosciuta dal pubblico, al di fuori della Francia. Per questo la proponiamo qui, a Vico, nella cornice di un luogo che certamente richiama il tema dell’opera: su questa altura, nel Settecento, sorgeva uno dei primi cimiteri extra moenia voluti da Napoleone.


16, 17, 18, 19, 25, 30 LUGLIO – 2 AGOSTO

Inizio spettacoli: ore 19.00 – 19.30 – 20.00 – 20.30 – 21.00 – 21.30 – 22.00 – 22.30
Largo Castello  – Trappeto Maratea

IN DUE NEL TRAPPETO
Monologo per 2 spettatori
ispirato a un racconto di Edgar Allan Poe interpretato a rotazione da:
Nicola Stabile, Barbara Massaroti, Rosanna Martella, Roberto Martella

Uno spettacolo particolare, un attore e due soli spettatori  per raccontare un dramma della gelosia che si consuma in un luogo insolito eppure estremamente familiare ad una piccola comunità che da sempre regge la sua economia sulla lavorazione delle olive: un frantoio. Uno spazio buio, umido, malsano che da queste parti si chiama ”trappeto”. L’interprete narra ai due spettatori la vicenda, della quale sono stati fatti due adattamenti leggermente diversi tra loro: uno è per un protagonista maschile, l’altro per una protagonista femminile, ma la storia è pressochè la medesima. In ogni serata sono previste 9 repliche, ciascuna tenuta a rotazione da un interprete diverso, della durata di mezz’ora circa ciascuna. E’ necessario perciò che gli spettatori che desiderano assistere alla recita si prenotino (whatsapp: 346 0901463) e attendano il loro turno all’ingresso del trappeto poichè lo stesso, per le serate del festival, sarà vincolato agli orari dello spettacolo.


20-21 LUGLIO
ore 21.30 Palazzo della Bella

CAMERA 8
Ispirato a una storia vera
Compagnia Teatro per tutti
Scenografia di Nicola Bruschi
Regia e drammaturgia di Francesco Esposito

Pochi sanno che durante la Seconda Guerra il Reich edificò dei bordelli all’interno dei lager, con la scusa ignobile di voler evitare la diffusione dell’omosessualità tra i detenuti.
La storia viene raccontata da una sopravvissuta a una giovane regista che ne vuole trarre uno spettacolo. La donna ha bisogno di lasciare un segno nella memoria, non vuole nascondere la verità, anzi lei vuole gridarla, affinché tutti sappiano. Non parla solo di se stessa, della sua esperienza nei campi di concentramento, ma anche di quello che hanno dovuto subire le altre donne, abusate dalle SS. La donna rompe il silenzio e non nasconde più quello che per anni era stato taciuto, anche quando la guerra era ormai terminata e tutto sembrava ritornare alla normalità. Molte donne, a differenza sua, non trovando il coraggio di denunciare, preferirono dimenticare, reprimendo un ricordo troppo doloroso da affrontare nella quotidianità. 


22 LUGLIO
ore 21.30 Chiostro di San Pietro

NOTAS DE AMOR
Recital per pianoforte e chitarra classica
Luigi Caselli pianoforte
Monica Paolini chitarra
Valentino Virgilio voce recitante

Videoproiezioni della Tattoo Artist
Matilde Masi (thundermmonkey)

“Sentivo che si muoveva come prigioniera di una dolce musica e il mite, intimo fascino del suo essere mi circondava denso, forte e soave come il profumo di un fiore”.. Da questo brano tratto dal racconto di Herman Hesse Taedium vitae, nasce uno spettacolo di musica, parole e immagini dove due musicisti d’eccezione interpretano con passione e intensità, alternandosi uno all’altra, un repertorio di sonate di ispirazione soprattutto spagnola. Sebbene la musica spagnola sia spesso associata solo al flamenco, essa è invece così varia, da aver influenzato musicisti di altri paesi come Boccherini o Debussy e ai giorni nostri anche un jazzista come Miles Davis. Trait d’union dei vari brani proposti sarà la lettura dell’intero breve racconto interpretato da un giovane attore vichese e illustrato dal vivo dai disegni di un’altrettanto giovane tattoo artist,  bolognese.


23 LUGLIO
ore 21.30 Piazza San Domenico

ACCORDI… DI PACE
Concerto sinfonico

Orchestra Giovanile della Bosnia-Erzegovina coordinata da Belma Alić e diretta da Tijana Vignjevic
Con la parteciapazione dei solisti Grazia Berardi, Nicola Cuocci, Nazario P. Gualano, Graziano De Pace

L’Orchestra è composta da 21 giovani musicisti provenienti da diverse aree e comunità della Bosnia-Erzegovina, elemento di novità per un Paese in cui ancora non esiste una formazione musicale nazionale, anche per via delle persistenti divisioni etniche a seguito dell’ultima guerra degli anni Novanta.
La presenza dell’Orchestra al festival Voci per Vico costituisce pertanto un’occasione di unione e collaborazione tra giovani artisti appartenenti a gruppi diversi, e si pone in linea con la priorità dell’Ambasciata Italiana – che l’ha fortemente voluto – di utilizzare la cultura come veicolo di incontro, in vista di una reale riconciliazione tra le componenti del Paese; non a caso il fulcro della formazione musicale è composto dai giovani dell’Accademia di Musica di Sarajevo, che incarna tali valori di apertura. L’Orchestra realizzerà un’ideale integrazione con la tradizione musicale italiana aggiungendo al proprio repertorio alcune arie di opere liriche di importanti compositori, che saranno interpretate dai quattro cantanti pugliesi già presenti al festival per accompagnare La cenerentola dell’Opera dei Burattini.


24 LUGLIO
ore 21.30 Largo Castello
LA CENERENTOLA
di Gioachino Rossini adattata per l’Opera dei Burattini da Gaia Zarlotto
Con le voci dei Cantanti Grazia Berardi (soprano),Nicola Cuocci (tenore), Graziano De Pace (basso), Nazario P. Gualano (baritono)
accompagnati da Antonio Montecalvo (flauto),
 Ernesto Maiorano e Nazario D’Avolio (clarinetto), Michele Morsilli (corno), Salvatore Perna (contrabbasso)

Anche quest’anno vogliamo proporre ai bambini una celebre opera in versione “ridotta” per avvicinarli, divertendosi, all’opera lirica. Tutti conoscono molto bene la storia di Cenerentola,  letta, narrata e vista al cinema. Però la stessa storia, nell’interpretazione rossiniana, presenta diverse differenze. Prima fra tutte, al posto della matrigna c’è un padre-padrone burbero, venale e manesco dal quale Cenerentola riuscirà a scappare andando in sposa al principe. Poi… manca la scarpetta! Nell’opera di Rossini al suo posto c’è un braccialetto, che a sua volta nella versione per i burattini ci siamo permessi di sostituire con una magica farfalla. Non mancano certo le odiose sorellastre e il principe innamorato con il suo servo fidato, ma al posto della fatina… c’è un amico misterioso dalle ali d’oro che si traveste da mendicante per spiare Cenerentola. Insomma… tutta un’altra storia!
Accompagnati da cantanti e musicisti che interpretano dal vivo i momenti musicali più belli, i burattini condurranno i bambini dentro una delle opere più divertenti di tutto il repertorio lirico italiano.


26 LUGLIO
ore 21.30 Largo Terra
LA MIA GUERRA
Testimonianze raccolte da Isabella Damiani e Simona Nanni 
Interpretate da
Stefano Consolini e Marco Marconi
Regia e drammaturgia Omar Chiccheroni

Due testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta in prima persona, raccolte dalle reciproche figlie dopo tanti anni di riserbo, perchè le esperienze dei loro padri non vengano cancellate dal tempo. Nel primo, il Compagno Fritz (nome di battaglia di Vincenzo Damiani, noto partigiano garibaldino di Vico) racconta un episodio della sua esperienza partigiana. Nel secondo, Renato Nanni racconta di come a 15 anni riuscì a scampare all’eccidio nazista di Marzabotto, dove furono trucidate quasi mille persone innocenti.


27 LUGLIO
ore 21.30 – 22.30 Largo del Conte
NA VÒCCH A RÒIS
(FAGLI UN SORRISO)
Voci e canzoni della nostra terra
Con i poeti  Nicola Angelicchio,
Michela Di Perna
, Pietro Salcuni
insieme a Nicola Stabile, Maria Cilenti, Francesca Fiorentino
il Duo Novembre e le Auser Sisters

Come ignorare la ricchezza linguistica di un dialetto che per la parola italiana “sorriso” usa la locuzione na vòcch a ròis? Voci per Vico, che nasce per dare voce alle tante voci di Vico, non poteva ignorare questa bellissima realtà. Per questo proponiamo uno spettacolo che vuole essere il punto di incontro tra la cultura e la tradizione popolare locale e lo stile più contemporaneo e internazionale che caratterizza gli spettacoli del festival.
Tre poeti garganici, insieme ad attori e musicisti vichesi, interpretano il tema del 2018 – l’Amore, nonostante tutto – in una piacevole piece teatrale dove il pubblico sarà parte integrante dello spettacolo, allestito in uno spazio scenico che ricorda una trattoria all’aperto degli anni ’50.


28 LUGLIO
– 3 AGOSTO
ore 21.00 – 21.30 – 22.00 – 22.30 Palazzo della Bella

GIUDA
Spettacolo itinerante in 7 quadri
Tratto da un testo di Lanza del Vasto
rivisitato drammaturgicamente da
Andrea Vivarelli e Francesco Esposito
Compagnia Teatro K
Regia di Massimo Montagano
Scenografia di Soo-Sho
Musica di Arvo Part

Quattro spettacoli nella stessa sera, con il pubblico che si sfiora, si incrocia, si scruta. Bisogna avere coraggio di “turbare la gente”. Ma, prima di “turbare la gente”, bisogna turbare, scandalizzare, scardinare la propria coscienza, di chi scrive o rappresenta sulla scena. Giuda è un personaggio appiattito dalla Storia e anche da una parte di gente che crede. “E’ lui il colpevole, è lui il traditore!”. Giuda ha tradito, nessuno può negarlo. Lui è stato il primo a riconoscere il proprio tradimento: “Ho tradito il Sangue innocente!” Nessuno può negarlo. Questo lavoro vuole ridare dignità a un uomo che tradisce per amore e fare intendere che anche Giuda è stato tradito, non da Cristo, ma da un potere sacerdotale e politico del suo tempo. Giuda porta su di sé il peso del suo tradimento. Un traditore tradito, strumentalizzato… e si continua così nella vita di tutti i giorni. Ma la verità delle proprie azioni appartiene ad ogni uomo che crede nella libertà del proprio pensiero.


29 LUGLIO
  ore 21.30 Palazzo della Bella
AMORE VA’ ALL’INFERNO
Compagnia di danza Fabula Saltica diretta da Claudio Ronda –  Compagnia AlphaZTL
Coreografie di Vito Alfarano
Danzatori:
Stefania CatarinellaVito Alfarano
Federica Iacuzzi

Lo spettacolo nasce come progetto di co-produzione fra l’Associazione Balletto Città di Rovigo e la compagnia AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica, come nuova tappa di un percorso artistico, iniziato da alcuni anni, che vede la danza svilupparsi anche attraverso argomentazioni legate alle problematiche sociali. Lo spettacolo esplora il tema della violenza contro le donne, una priorità sociale, un problema culturale, che esiste da sempre ma che solo da poco tempo trova uno spazio di discussione. Si articola in tre coreografie: Viola(ta) affronta la difficile riconquista della propria dignità; Malati d’amore trae ispirazione da sguardi e testimonianze dall’interno del carcere; Oltre i confini, calato nel V canto de L’Inferno della Divina Commedia, parla dell’amore passionale, infinito, capace di unire indissolubilmente due anime, tanto da sopravvivere dopo la morte.


31 LUGLIO
ore 21.30 Largo Perrillo

BATACLAN
Voci e musica per ricordare
interpretato dal soprano Rosa Ricciotti
e dalle Auser Sisters
Antonio Montecalvo flauto
Regia di Francesco Esposito

Bataclan è uno spettacolo nato nel 2015 in seguito all’attentato alla discoteca Bataclan di Parigi. Andato in scena con grande successo durante la prima edizione del festival, questa volta  sarà interpretato non dai giovani – coetanei delle vittime della strage – ma dalle madri, dalle nonne: da quelle donne, insomma, che sono rimaste e piangerli. Bataclan non vuole solo ricordare chi per un assurdo piano di morte è stato allontanato dalla vita terrena con un gesto che di umano non ha nulla. Bataclan vuole essere una riflessione dell’umanità su se stessa con l’ausilio della poesia e della musica, che diventano la chiave di ingresso per un rapporto più intimo col proprio mondo interiore. Dubbi, sensazioni, rimorsi trasportati dalla musica, parlano con la voce e con gli scritti dei poeti e si insinuano lenti e inesorabili nel cervello e nell’anima.


4 Agosto
ore 21.30 Palazzo della Bella
DUET
L’amore, nonostante tutto
Musica, parole, danza

Manuel Padula sassofono
Virginia Corricelli
pianoforte
Raffaele Ferrante  ballerino
Maria Simona Gentile ballerina
Francesco Esposito voce recitante

La scelta di chiudere il festival con un concerto accompagnato da una voce recitante non è casuale. La musica e la parola vogliono essere l’essenza di questo festival dedicato all’amore: l’amore tra gli esseri umani, l’amore per l’arte, per la musica, per la poesia, per il teatro, ma soprattutto l’amore per questa terra che cerchiamo di far cadere goccia dopo goccia nel cuore di chi ci segue, garganici e non. Nello spettacolo Duet si ritrovano interpreti con percorsi artistici diversi ma uniti da un fine comune: Francesco Esposito (regista, direttore artistico e motore di Voci per Vico) e Manuel Padula, giovane realtà musicale italiana. Ovvero: il presente e il futuro di questo piccolo festival, entrambi animati dall’amore per il Gargano, entrambi legati all’idea che l’arte possa contribuire a cambiare uno stato mentale. Nella musica appassionata di Manuel Padula magistralmente eseguita insieme alla pianista Virginia Corricelli, nella profonda ricerca di sonorità oniriche della voce di Francesco Esposito – i suoni del silenzio delle pause, i respiri tra una frase e l’altra – nei passi di danza di due ballerini di tango, si dipana il racconto di ciò che l’amore è… nonostante tutto.